Di cosa tratta la legge?
Secondo i piani del governo federale, i rifugiati ucraini che sono entrati in Germania dopo il 1° aprile 2025 non riceveranno più il sussidio di cittadinanza. Al suo posto, riceveranno prestazioni ai sensi della legge sulle prestazioni per i richiedenti asilo (AsylbLG).
Per i rifugiati provenienti dall'Ucraina che sono entrati nel Paese prima di tale data, non cambierà nulla. Diversa è la situazione per le persone che sono entrate nel Paese dopo il 1° aprile 2025 e che già percepiscono il reddito di cittadinanza. Per loro è prevista una regolamentazione transitoria: le prestazioni continueranno inizialmente, ma termineranno al più tardi tre mesi dopo l'entrata in vigore della legge. Successivamente, riceveranno le prestazioni previste dall'AsylbLG (legge tedesca sull'assistenza ai richiedenti asilo).
Il disegno di legge è attualmente in discussione al Bundestag. La prima lettura ha avuto luogo a metà gennaio. Attualmente le commissioni competenti stanno esaminando il progetto. La decisione finale è prevista entro la prima metà del 2026.
Perché il Consiglio federale respinge la legge
Il Consiglio federale ha tre grandi punti critici:
In primo luogo, si tratta dei costi a carico dei Länder. Mentre il reddito di cittadinanza è finanziato con fondi federali, ovvero con denaro messo a disposizione dallo Stato tedesco, le prestazioni previste dall'AsylbLG sono a carico dei Länder.
Il governo federale promette una compensazione, ma nella legge manca una normativa vincolante in merito. I Länder temono di dover sostenere costi elevati.
In secondo luogo, mettono in guardia contro un aumento della burocrazia, soprattutto nei cosiddetti nuclei familiari misti. Si tratta di famiglie in cui alcuni membri continuano a ricevere il reddito di cittadinanza e altri rientrano nell'AsylbLG. In questo caso, due autorità sarebbero responsabili per una sola famiglia. Il reddito e il patrimonio dovrebbero essere controllati due volte, il che aumenterebbe notevolmente il carico di lavoro.
In terzo luogo, i Länder vedono un pericolo per l'integrazione. Chi riceve il reddito di cittadinanza viene assistito dai centri per l'impiego e ha accesso a corsi di lingua, qualifiche e sostegno nella ricerca di un lavoro.
Questo sostegno verrebbe in gran parte meno per gli ucraini appena arrivati, se ricevessero solo le prestazioni previste dalla legge sull'assistenza ai richiedenti asilo (AsylbLG). Secondo i Länder, ciò avrebbe conseguenze negative per l'integrazione, poiché molte di queste offerte contribuiscono in modo decisivo a trovare un lavoro agli ucraini.
Reddito di cittadinanza solo per questo gruppo?
Inoltre, la data di scadenza (1° aprile 2025) è oggetto di critiche. Il motivo: la legge sarà discussa nel 2026, ma si riferisce a un ingresso avvenuto in passato. Sebbene le prestazioni già versate non debbano essere richieste indietro, molti casi in corso dovrebbero comunque essere riesaminati e modificati.
I Länder avvertono che ciò comporterà un notevole carico di lavoro per le autorità. Sarà necessario adeguare i fascicoli, le competenze e i sistemi informatici. Ciò aumenterà il rischio di errori e ritardi.
Il Consiglio federale chiede quindi una regolamentazione più chiara. Propone che siano esclusi dal reddito di cittadinanza solo gli ucraini che finora non hanno ancora percepito prestazioni. Ciò ridurrebbe notevolmente il numero delle persone interessate, ma alleggerirebbe anche l'onere amministrativo.
§ L'articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG) è una disposizione giuridica fondamentale che consente di concedere una protezione temporanea in Germania a persone che fuggono collettivamente da guerre e persecuzioni. ...
Cosa cambierebbe per gli ucraini con la legge
Per gli ucraini che sono entrati nel Paese dopo la data di riferimento e percepiscono il reddito di cittadinanza, inizialmente non cambierà nulla. Solo dopo l'entrata in vigore della legge e la scadenza del periodo transitorio passeranno alla legge sulle prestazioni per i richiedenti asilo.
Le prestazioni sono inferiori. Per gli adulti single, l'importo mensile standard del reddito di cittadinanza è attualmente di 563 euro, mentre quello previsto dall'AsylbLG è di circa 455 euro. A seconda del tipo di alloggio, le prestazioni possono variare ulteriormente.
Un aspetto positivo è che i trattamenti medici in corso dovranno essere proseguiti nei singoli casi. Tuttavia, le associazioni mettono in guardia dai possibili svantaggi per le persone malate, non autosufficienti o particolarmente vulnerabili.
Che cos'è il Consiglio federale e perché è così importante per la legge?
Il Bundesrat è l'organo in cui sono rappresentati i Länder. Deve approvare le nuove leggi se queste hanno ripercussioni finanziarie o organizzative sui Länder.
È il caso della legge sul reddito di cittadinanza. Il progetto trasferisce nuovi compiti e costi ai Länder. Senza l'approvazione del Bundesrat non può entrare in vigore.
Se il Consiglio federale respinge la legge, ci sono due possibilità:
- Il disegno di legge verrà modificato per tenere conto delle critiche sollevate dai Länder.
- Oppure la questione viene deferita alla commissione di conciliazione, nella quale il governo federale e i Länder cercano di trovare un compromesso.
Se il Bundestag e il Bundesrat non raggiungono un accordo, la legge nella sua forma attuale potrebbe essere bocciata.
Per molti rifugiati ucraini, il reddito di cittadinanza dovrebbe essere abolito in futuro. Chi entrerà nel Paese dopo il 1° aprile 2025 riceverà solo le prestazioni per i richiedenti asilo. Cosa significa questo in concreto? Ecco una panoramica...
E adesso come si procede?
Il Consiglio federale ha approvato il proprio parere il 30 gennaio 2026 e lo ha trasmesso al Bundestag, dove la legge è attualmente in fase di discussione. In questa fase sono ancora possibili modifiche. Sono ipotizzabili miglioramenti alla legge, un compromesso politico tra il governo federale e i Länder o un notevole ritardo nel progetto.
È fondamentale che il governo federale fornisca ai Länder garanzie chiare in materia di finanziamento, elimini gli ostacoli burocratici e mantenga importanti offerte di integrazione. Se queste questioni rimangono irrisolte, aumenta il rischio che la legge non venga attuata.
Le prossime settimane mostreranno se si riuscirà a raggiungere un compromesso o se la prevista abolizione del reddito di cittadinanza per gli ucraini fallirà a causa dell'opposizione dei Länder.