Status di protezione: il numero delle revoche è in netto aumento
Nel primo semestre del 2026, il BAMF ha deliberato su un totale di 8.320 procedimenti di revisione per la revoca dello status di protezione a cittadini siriani. Nel 23,2% dei casi, lo status di protezione è stato revocato o ritirato.
La percentuale è quindi aumentata notevolmente rispetto agli anni precedenti. Nel 2025 solo il 3,7% dei procedimenti si è concluso con una revoca o un ritiro. Nel 2024 la percentuale era del 3,1%. È quanto emerge da una risposta del Governo federale a un’interrogazione parlamentare presentata dal gruppo parlamentare Die Linke.
Nel primo semestre del 2026, lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria sono stati revocati con particolare frequenza. Nel 9,1% di tutti i casi esaminati è stato revocato lo status di rifugiato. Per quanto riguarda la protezione sussidiaria, la percentuale è stata del 10,9%. In un ulteriore 3,2% dei casi si è trattato di un divieto nazionale di espulsione.
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Novità da giugno: il BAMF esamina ulteriori categorie di persone
Il forte aumento dei procedimenti di esame è legato agli sviluppi politici in Siria negli ultimi anni. Dopo la caduta del regime di Assad nel dicembre 2024, il BAMF aveva inizialmente sospeso in larga misura le decisioni relative alle domande di asilo provenienti dalla Siria.
Alla fine del 2025, l’autorità ha ripreso gradualmente l’attività. Inizialmente, l’attenzione si è concentrata soprattutto sui criminali, sulle persone che rappresentavano un pericolo e sugli uomini che viaggiavano da soli.
Da metà giugno 2026, il BAMF estende la verifica dello status di protezione ad altri gruppi. Tra questi figurano, tra l’altro, le persone la cui procedura di asilo è in corso da più di 21 mesi.
Inoltre, la nuova prassi riguarda le persone che, secondo la valutazione del BAMF, non sono particolarmente bisognose di protezione, ad esempio perché sarebbero in grado di provvedere autonomamente al proprio sostentamento in Siria o perché dispongono di una solida rete familiare o sociale in Siria.
Contesto: in quali casi è possibile revocare lo status di protezione?
Nel corso di un procedimento di riesame, il BAMF verifica se una persona abbia ancora diritto alla protezione in Germania. Le norme di legge in materia sono contenute nel § 73b della legge sull'asilo (AsylG).
Una revisione dello status di protezione può avvenire, ad esempio, qualora le condizioni nel Paese di origine siano cambiate in modo significativo e duraturo. Anche reati gravi o un viaggio volontario nel Paese di origine possono indurre il BAMF a riesaminare lo status di protezione e, se del caso, a revocarlo.
Per quanto riguarda i cittadini siriani, la verifica è motivata dal mutato contesto seguito alla caduta del regime di Assad. Dal momento del cambio di potere, centinaia di migliaia di rifugiati siriani sono tornati nel Paese, soprattutto dalla Turchia, dal Libano e dalla Giordania.
Anche le nuove richieste di asilo vengono respinte con maggiore frequenza
Ma la prassi non è cambiata solo per quanto riguarda le persone già riconosciute come aventi diritto alla protezione. Anche nel caso delle nuove domande di asilo, la decisione è sempre più spesso negativa.
Secondo i dati forniti dal governo federale, nel primo semestre del 2026 la percentuale di rigetto è stata del 68,6%. Allo stesso tempo, il numero di nuove domande di asilo provenienti dalla Siria è diminuito in modo significativo. Nel primo semestre del 2026 sono state registrate, secondo tali dati, poco meno di 5.000 domande di prima istanza.
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Critiche all'aumento del numero di recessi
Il gruppo parlamentare di sinistra al Bundestag e l’organizzazione per i diritti umani Pro Asyl criticano l’estensione delle procedure di revoca. Sostengono che la situazione in Siria sia ancora instabile e che determinati gruppi della popolazione continuino a essere minacciati o perseguitati.
La portavoce per le politiche di asilo del gruppo parlamentare Die Linke, Clara Bünger, chiede quindi ulteriori possibilità di ottenere il diritto di soggiorno per i cittadini siriani che vivono in Germania già da molto tempo.
Anche il commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Barham Salih, mette in guardia dal sovraccaricare la Siria con un numero eccessivo di rimpatriati in un breve lasso di tempo. Oltre ai diversi milioni di persone che continuano a vivere fuori dalla Siria, ci sono anche milioni di sfollati all’interno del Paese.
Cosa devono tenere presente i cittadini siriani nella procedura di revoca
- Prendere sul serio la comunicazione del BAMF e rispettare le scadenze
Chi riceve una comunicazione relativa al procedimento di revisione della revoca dovrebbe leggerla attentamente e rispettare tutte le scadenze indicate. Il mancato rispetto delle scadenze può avere ripercussioni negative sul procedimento. - Raccogliere documenti relativi all’integrazione, alla lingua, al lavoro e alla formazione
Raccogliete i documenti che dimostrano la vostra integrazione in Germania (certificati linguistici, contratti di lavoro, attestati di formazione o di studio, certificati scolastici dei figli). Anche l’impegno nel volontariato può essere utile. - Raccogliere prove a sostegno della necessità di protezione personale
Altrettanto importanti sono i documenti che dimostrano il persistere di tale necessità (certificati medici, prove di impegno politico o documenti relativi a minacce individuali in Siria) - Esporre i motivi individuali di protezione
Anche se la situazione generale in Siria è cambiata, in singoli casi può sussistere ancora un bisogno di protezione. Ad esempio in caso di persecuzione politica, appartenenza a una minoranza o per motivi di salute. È necessario dimostrare tali circostanze nel modo più concreto e comprensibile possibile. - Evitare i viaggi in Siria
I viaggi volontari nel Paese d’origine possono essere interpretati come un’indicazione del fatto che non sussista più la necessità di protezione. Si raccomanda pertanto di verificare, prima di intraprendere un viaggio, se questo sia assolutamente necessario e, se del caso, di richiedere una consulenza legale. - Ricorrere alla consulenza legale
Le procedure di revoca sono complesse. Una consulenza qualificata da parte di avvocati specializzati o di centri di consulenza esperti può essere determinante per evitare errori e conoscere i propri diritti.
Qualora il BAMF dovesse effettivamente pronunciare una revoca, è possibile opporsi per via legale. È possibile presentare ricorso contro i provvedimenti di revoca, ma tali ricorsi devono essere presentati entro brevi termini.