L'immagine raffigura simbolicamente una donna che presenta una domanda di naturalizzazione dopo aver affrontato una procedura di asilo.

Naturalizzazione a seguito di una procedura di asilo: quali periodi di soggiorno vengono conteggiati?

Chi desidera richiedere la cittadinanza tedesca deve, di norma, aver risieduto legalmente in Germania da almeno cinque anni. Anche i periodi trascorsi nell’ambito della procedura di asilo possono essere conteggiati ai fini di tale termine, ma non sempre. In una recente sentenza, un tribunale ha confermato in quali casi i periodi di asilo vengono conteggiati ai fini della naturalizzazione e in quali no. Ecco una panoramica della questione.
Scritto da:
Anna Faustmann
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Su cosa verteva il caso?

Il procedimento riguardava un cittadino afghano. L’uomo aveva presentato una domanda di asilo nel 2015. Durante il procedimento di asilo, gli era stato concesso di rimanere in Germania con un permesso di soggiorno provvisorio.

Al termine di unaprocedura di asilo conclusasi con esito positivo, in Germania viene rilasciato un permesso di soggiorno a tempo determinato. I richiedenti ottengono uno dei seguenti quattro titoli di soggiorno:

  • Diritto di asilo (art. 25, comma 1, della legge sul soggiorno)
  • Status di rifugiato (art. 25, comma 2, prima variante, della legge sul soggiorno)
  • Protezione sussidiaria (art. 25, comma 2, seconda alternativa, della legge sul soggiorno)
  • Divieto nazionale di espulsione (art. 25, comma 3, della legge sul soggiorno)

Nel caso di quest’uomo è stato accertato un divieto nazionale di espulsione. Di conseguenza, nel febbraio 2021 gli è stato concesso un permesso di soggiorno ai sensi dell’articolo 25, comma 3, della legge sul soggiorno (AufenthG). Dal febbraio 2024 era inoltre titolare di un permesso di stabilimento.

Già nell’ottobre 2023 aveva presentato domanda per ottenere la cittadinanza tedesca. Poiché l’ufficio preposto alla naturalizzazione non si era inizialmente pronunciato sulla sua domanda, ha presentato un ricorso per inerzia.

Per il procedimento, una questione era particolarmente determinante: da quando l’uomo soddisfaceva il requisito dei cinque anni di residenza necessari per la naturalizzazione? E il periodo trascorso durante la procedura di asilo può essere conteggiato ai fini della naturalizzazione?

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Quali periodi di soggiorno vengono conteggiati ai fini della naturalizzazione?

Per ottenere la naturalizzazione ai sensi dell’articolo 10 della StAG è necessario, tra l’altro, aver soggiornato in Germania per almeno cinque anni. A tal fine devono sussistere diverse condizioni: i richiedenti devono avere la residenza abituale in Germania e il soggiorno deve essere regolare.

Ciò significa che non basta aver vissuto in Germania per diversi anni. È determinante anche il tipo di permesso di soggiorno che una persona possedeva durante quel periodo.

In linea di principio, ai fini della naturalizzazione vengono presi in considerazione i periodi trascorsi con i seguenti titoli di soggiorno:

  • Permesso di soggiorno permanente (art. 9 della legge sul soggiorno)
  • Permesso di soggiorno di lunga durata nell’UE (art. 9a della legge sul soggiorno)
  • Carta blu UE (art. 18g della legge sul soggiorno)
  • Soggiorno per motivi di lavoro (art. 18a/b/d della legge sul soggiorno) o per lavoratori autonomi (art. 21 della legge sul soggiorno)
  • Titoli di soggiorno per il ricongiungimento familiare (artt. 28, 30, 32, 34, 36 della legge sul soggiorno)
  • Titolo di soggiorno per motivi umanitari (art. 25, comma 1, della Legge sul soggiorno [AufenthG]; art. 25, comma 2, alternativa 1, della Legge sul soggiorno [AufenthG]; art. 25, comma 2, alternativa 2, della Legge sul soggiorno [AufenthG]; art. 25, comma 3, della Legge sul soggiorno [AufenthG])

Durante la procedura di asilo si applicano norme particolari. I richiedenti asilo dispongono di un permesso di soggiorno provvisorio per tutta la durata della procedura. Il fatto che questo periodo venga successivamente conteggiato ai fini della naturalizzazione dipende dall’esito della procedura di asilo.

Ai sensi dell’articolo 55, comma 3, della Legge sull’asilo (AsylG), i periodi trascorsi nel corso del procedimento di asilo possono essere presi in considerazione ai fini della naturalizzazione qualora la persona sia stata successivamente riconosciuta come avente diritto all’asilo o abbia ottenuto lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria. Ciò significa che il periodo del procedimento di asilo viene conteggiato ai fini del calcolo della durata di soggiorno richiesta per la naturalizzazione.

La situazione è diversa nel caso di un divieto nazionale di espulsione. In questo caso, i tempi trascorsi nella procedura di asilo non vengono conteggiati ai fini della naturalizzazione.

Ciò significa che:

  • Diritto di asilo (art. 25, comma 1, della legge sul soggiorno) → Il periodo della procedura di asilo è considerato periodo di soggiorno regolare ai fini della naturalizzazione
  • Status di rifugiato (art. 25, comma 2, prima variante, della legge sul soggiorno) → Il periodo della procedura di asilo è considerato periodo di soggiorno legittimo ai fini della naturalizzazione
  • Protezione sussidiaria (art. 25, comma 2, seconda alternativa, della legge sul soggiorno) → Il periodo della procedura di asilo è considerato periodo di soggiorno regolare ai fini della naturalizzazione
  • Divieto nazionale di espulsione (art. 25, comma 3, della legge sul soggiorno – AufenthG) → Il periodo della procedura di asilo NON è considerato periodo di soggiorno legittimo ai fini della naturalizzazione

Qual è stata la decisione del tribunale?

Il Tribunale amministrativo del Baden-Württemberg ha confermato questa distinzione. Il tribunale ha stabilito che, nel caso di quest’uomo, il periodo trascorso nell’ambito della procedura di asilo non poteva essere conteggiato ai fini del periodo di soggiorno necessario per la naturalizzazione.

Il motivo: al termine della procedura di asilo, l’uomo non aveva ottenuto né lo status di rifugiato, né la protezione sussidiaria, né il riconoscimento come beneficiario di asilo. Nel suo caso era stato semplicemente accertato un divieto nazionale di espulsione.

Ciò significa che, per il ricorrente, il periodo di soggiorno determinante ai fini della naturalizzazione non è iniziato con la domanda di asilo (nel 2015), bensì solo nel febbraio 2021, quando gli è stato riconosciuto il divieto nazionale di espulsione. Di conseguenza, l’uomo avrebbe soddisfatto il requisito del periodo di soggiorno quinquennale solo nel febbraio 2026.

Dopo che, nel febbraio 2026, il ricorrente aveva soddisfatto il requisito relativo alla durata della permanenza, l’ufficio per la naturalizzazione ha proseguito l’iter. Ha infine ottenuto il passaporto tedesco nel maggio 2026.

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Conclusione: non tutti i periodi di asilo vengono conteggiati ai fini della naturalizzazione

La sentenza del Tribunale amministrativo del Baden-Württemberg dimostra che, nel calcolo del periodo di soggiorno ai fini della naturalizzazione, non è determinante solo da quanto tempo una persona risiede in Germania. Altrettanto importante è lo status di soggiorno.

Nel caso di precedenti procedimenti di asilo, è inoltre determinante lo status di protezione che una persona ha ottenuto alla fine. Se una persona viene riconosciuta come avente diritto all'asilo, ottiene lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria, i periodi trascorsi nel procedimento di asilo possono essere conteggiati ai fini della naturalizzazione.

Se, invece, la procedura di asilo si conclude con un divieto nazionale di espulsione, il periodo della procedura di asilo non viene conteggiato ai fini della naturalizzazione. Per le persone interessate ciò può significare che, pur vivendo in Germania già da molti anni, soddisferanno comunque solo in un secondo momento il requisito del periodo di soggiorno necessario per la naturalizzazione.

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Anna Faustmann
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