Il tribunale ha quindi chiarito ancora una volta: anche in presenza di un numero crescente di domande di naturalizzazione, il diritto a una decisione tempestiva rimane in vigore, così come il diritto di intraprendere un'azione legale in caso di mancata azione ai sensi dell'articolo 75 del Codice dei tribunali amministrativi (VwGO).
La decisione non riguarda solo questo caso specifico, ma è di fondamentale importanza per molti richiedenti in Germania il cui procedimento è rimasto in sospeso per mesi o addirittura anni.
Domanda di naturalizzazione senza decisione per 18 mesi
Nel caso in questione, un cittadino iracheno aveva presentato una domanda di naturalizzazione nel febbraio 2024, allegando tutti i documenti per dimostrare i requisiti previsti dalla sezione 10 della legge tedesca sulla cittadinanza (StAG).
I documenti richiesti comprendono
- un permesso di soggiorno legale
- Prova d'identità valida(passaporto nazionale, certificato di nascita, ecc.)
- Dichiarazione di fedeltà
- Prova di sostentamento (contratto di lavoro, certificati di salario)
- Certificati di lingua e di integrazione (test di lingua, qualifica scolastica o formativa tedesca e/o test "Vivere in Germania")
- Certificato di registrazione e prova di locazione
L'autorità ha confermato la ricezione della domanda e ha invitato l'uomo a un colloquio personale nel novembre 2024, nove mesi dopo. A questo appuntamento l'uomo ha presentato tutti i documenti originali.
Nell'estate del 2025 - circa un anno e mezzo dopo la presentazione della domanda - la decisione di naturalizzazione non era ancora stata presa. Interpellate, le autorità spiegarono che il dipartimento di naturalizzazione era "massicciamente sovraccarico". Il motivo era il forte aumento delle domande di naturalizzazione dall'entrata in vigore della nuova legge sulla cittadinanza nel 2024, la carenza di personale e i casi di malattia.
L'uomo ha quindi presentato un ricorso per inadempienza al Tribunale amministrativo di Arnsberg. Il tribunale ha inizialmente sospeso la procedura di naturalizzazione dell'uomo fino al dicembre 2025, sostenendo che il sovraccarico di lavoro dell'autorità fosse una "ragione sufficiente" per il ritardo.
Il ricorrente ha presentato ricorso contro questa decisione al Tribunale amministrativo superiore della Renania Settentrionale-Vestfalia, con successo.
Fare domanda di naturalizzazione può sembrare complicato, ma con la nostra guida dettagliata passo dopo passo vi rendiamo tutto più semplice. È importante tenere a mente il processo, dall'organizzazione dei documenti alla presentazione della domanda e alla concessione della naturalizzazione. ...
La sentenza: il superlavoro non è un motivo legale per l'inattività
L'OVG ha seguito l'argomentazione del ricorrente: né la mancanza di personale né un sovraccarico generale dell'amministrazione erano giuridicamente sufficienti a giustificare un ritardo di anni.
I giudici hanno rilevato che il ricorrente aveva presentato una domanda completa e che l'amministrazione era già obbligata a iniziare a trattarla dal febbraio 2024. Poiché non sono stati richiesti ulteriori documenti e non vi erano particolari difficoltà nel caso specifico, secondo il tribunale la domanda avrebbe dovuto essere decisa già da tempo.
Solo in casi assolutamente eccezionali è possibile giustificare un ritardo di breve durata, ad esempio nel caso di una temporanea ondata di domande dovuta a una modifica della legge. Tuttavia, se - come nel caso del ricorrente - l'autorità è permanentemente sovraccarica, secondo l'OVG si tratta di un problema strutturale.
La decisione afferma:"Se il sovraccarico di lavoro dei funzionari non è temporaneo ma permanente, è responsabilità del ministero responsabile o del capo dell'autorità garantire una sostituzione sufficiente o adottare misure organizzative adeguate".
Ciò significa che l'amministrazione è obbligata a risolvere da sola i propri problemi interni e non può scaricare sui richiedenti i ritardi che ne derivano. La decisione del Tribunale amministrativo superiore del NRW è definitiva e inoppugnabile.
Ricorso per carenza: la regola dei tre mesi vale anche per la naturalizzazione
Premessa: ai sensi dell'articolo 75 del VwGO, è possibile presentare un ricorso per carenza se non è stata presa una decisione su una domanda entro tre mesi, a meno che non vi sia una "causa sufficiente" per il ritardo.
L'OVG ha espressamente sottolineato che questo termine si applica senza restrizioni anche alle procedure di naturalizzazione. Né la legge sulla modernizzazione del diritto di cittadinanza, entrata in vigore nel giugno 2024, né l'attuale sesta legge di modifica (a partire dall'ottobre 2025) contengono una disposizione speciale che consente un termine più lungo.
Anche le proposte politiche di estendere il termine a sei o dodici mesi non sono state deliberatamente attuate. Il legislatore ha mantenuto la regola dei tre mesi, nonostante l'elevato onere per le autorità fosse noto da tempo.
L'OVG rafforza quindi la situazione giuridica precedente: dopo tre mesi di inattività, è possibile presentare una denuncia.
La scadenza inizia con la domanda, non con una visita personale.
Un altro punto importante: il periodo di elaborazione inizia con la ricezione della domanda, non con la visita personale.
Nel caso del ricorrente, l'autorità di naturalizzazione aveva sostenuto che il termine di cui all'articolo 75 della VwGO decorreva solo dal momento in cui il richiedente si era presentato di persona nel novembre 2024, e non da quando la domanda era stata presentata nel febbraio 2024.
L'OVG ha tuttavia respinto questa tesi. La domanda era già stata effettivamente presentata quando è stata ricevuta il 16 febbraio 2024. Ciò significa che il termine decorreva anche da questa data.
Le domande di naturalizzazione non sono soggette a requisiti formali e possono essere presentate per iscritto, oralmente o per iscritto alle autorità. La comparizione personale non è un requisito legale per la validità della domanda.
Il tribunale ha quindi chiarito che le autorità non possono ritardare l'inizio del termine facendo riferimento a un appuntamento successivo per un colloquio.
Quando un ritardo è ammissibile - e quando non lo è
Secondo la Corte, un "motivo sufficiente" per un trattamento più lungo esiste solo in alcuni casi eccezionali, ad esempio se:
- mancano documenti importanti del richiedente
- il caso è particolarmente complesso, vale a dire che devono essere chiarite questioni di fatto eccezionali
- il coinvolgimento di altre autorità richiede oggettivamente molto tempo (ad esempio, per il controllo dei passaporti da parte della polizia)
- esistono difficoltà eccezionali nell'accertamento dei fatti
Ma non è sufficiente:
- Carenza di personale
- Malattia o ferie del dipendente
- problemi organizzativi interni
- Sovraccarico strutturale persistente dell'amministrazione
Cosa significa questo per la naturalizzazione in Germania?
La decisione ha un notevole significato per le procedure di naturalizzazione a livello nazionale. Dopo la riforma della legge sulla cittadinanza del 2024, il numero di domande di naturalizzazione è aumentato notevolmente. Molti comuni e città segnalano colli di bottiglia e lunghi tempi di attesa.
Tuttavia, l'OVG chiarisce che il sovraccarico permanente non è una ragione legale per l'inattività. Le autorità devono reagire dal punto di vista organizzativo, ad esempio aumentando il personale, digitalizzando o migliorando le priorità dei casi.
Per i richiedenti, ciò significa che chi rimane senza risposta per più di tre mesi può intraprendere un'azione legale contro la mancanza di azione.
Conclusione
Con la decisione del 25 settembre 2025, il Tribunale amministrativo superiore della Renania Settentrionale-Vestfalia invia un chiaro segnale: il sovraccarico non protegge le autorità dall'obbligo di decidere tempestivamente sulle domande di naturalizzazione.
In termini concreti, ciò significa per i richiedenti:
- Chiunque attenda una decisione per più di tre mesi può presentare un ricorso per omissione.
- Le autorità sovraccariche non sono una ragione legale per mesi di ritardi
- Anche le domande di naturalizzazione devono essere trattate rapidamente, indipendentemente dalla carenza di personale.
- Il periodo di elaborazione inizia con la presentazione della domanda, non con la visita personale.