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L'immagine mostra un rifugiato o una persona in cerca di protezione in un campo profughi. L'immagine è emblematica di una mozione presentata dall'AfD, nella quale si chiede di modificare la Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Secondo tale proposta, i rifugiati dovrebbero ricevere protezione in via prioritaria nei paesi confinanti con il loro paese d'origine.

L'AfD chiede una modifica della Convenzione di Ginevra sui rifugiati: cosa c'è dietro?

Venerdì scorso (20 marzo 2026) l'AfD ha presentato una mozione al Bundestag. In essa chiede una modifica delle norme internazionali in materia di rifugiati. Secondo tale proposta, in futuro i rifugiati dovrebbero ricevere protezione in via prioritaria nelle regioni vicine al loro paese d'origine. La mozione ha suscitato critiche da parte di tutti gli altri gruppi parlamentari. Ma la Germania può davvero modificare la Convenzione di Ginevra sui rifugiati?
Scritto da:
Anna Faustmann
Editore
Recensito con competenza da:
Christin Schneider
Esperto in diritto dell'immigrazione

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Di cosa tratta la mozione dell'AfD?

Al centro della mozione vi è la richiesta di integrare la Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951 con una «priorità geografica». Ciò significa che, in futuro, le persone in cerca di protezione dovrebbero essere accolte, per quanto possibile, negli Stati confinanti con i loro paesi d'origine. L'AfD motiva la mozione con tre argomenti.

In primo luogo, occorre evitare le rotte di fuga pericolose via mare o attraverso i deserti, poiché causano ripetutamente numerose vittime.

In secondo luogo, fornire aiuti in prossimità dei paesi d'origine sarebbe più efficiente ed economico. Secondo l'AfD, gli investimenti nelle regioni limitrofe potrebbero migliorare l'assistenza ai rifugiati e, al contempo, ridurre i costi.

In terzo luogo, l’AfD sostiene che l’accoglienza nei paesi confinanti faciliti il successivo ritorno. Secondo la mozione, se le persone in cerca di protezione rimangono culturalmente e geograficamente più vicine alla loro patria, potranno tornare più facilmente una volta terminato il conflitto.

In concreto, l’AfD propone di integrare l’articolo 1A, paragrafo 2, della Convenzione. Secondo il partito, in tale disposizione si potrebbe stabilire che la protezione debba essere fornita «in primo luogo e, per quanto possibile, in modo permanente» nelle regioni limitrofe.

Con questa mozione, l'AfD esorta il governo federale a impegnarsi a livello internazionale – in particolare presso le Nazioni Unite (ONU) e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) – a favore di una riforma in tal senso.

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Cosa prevede la Convenzione di Ginevra sui rifugiati?

La Convenzione di Ginevra sui rifugiati è uno dei più importanti accordi internazionali in materia di protezione dei rifugiati. È stata adottata dopo la Seconda guerra mondiale e definisce chi può essere considerato rifugiato e quali diritti spettano a queste persone.

Ai sensi della Convenzione, è considerata rifugiata una persona che si trova al di fuori del proprio paese d'origine e che non può o non vuole tornare a causa di un rischio di persecuzione. Tale persecuzione deve essere motivata da determinati motivi, quali la religione, la nazionalità, le convinzioni politiche o l'appartenenza a un determinato gruppo sociale.

Un principio fondamentale della Convenzione è il principio di «non respingimento». Esso stabilisce che nessuno può essere espulso verso un paese in cui rischi di subire persecuzioni o gravi pericoli.

È importante sottolineare che, finora, la Convenzione non contiene alcuna disposizione che stabilisca in quale paese un rifugiato debba ricevere protezione. È proprio questo punto che l'AfD intende modificare.

Quali modifiche richiede concretamente l'AfD

L'AfD intende integrare le norme vigenti. La protezione contro la persecuzione deve essere mantenuta. Allo stesso tempo, però, si intende introdurre una nuova priorità: i rifugiati dovrebbero essere accolti in via prioritaria in regioni geograficamente e culturalmente vicine, a condizione che ivi sia garantita una protezione adeguata.

Inoltre, l'AfD chiede

  • maggiore sostegno finanziario ai paesi di prima accoglienza, ad esempio per l'istruzione, la sanità e l'integrazione nel mercato del lavoro
  • il potenziamento delle capacità di accoglienza nei paesi confinanti con le regioni in crisi
  • una maggiore cooperazione internazionale, in particolare a livello dell'UE e dell'ONU

Secondo l'AfD, un sistema di questo tipo consentirebbe di gestire meglio l'immigrazione e alleggerirebbe il carico sugli Stati europei.

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Critiche da parte di CDU/CSU, SPD, Verdi e Die Linke

La mozione ha suscitato un ampio consenso negativo tra gli altri partiti presenti nel Bundestag. Durante la discussione di venerdì scorso, i rappresentanti di tutti gli altri gruppi parlamentari hanno espresso critiche severe.

Dal punto di vista dell'Unione, la Convenzione di Ginevra sui rifugiati è sinonimo di solidarietà internazionale. Elisabeth Winkelmeier-Becker (CDU) ha sottolineato che essa rappresenta «umanità e solidarietà oltre i confini». A suo avviso, l'AfD mira solo a scaricare le proprie responsabilità su altri paesi.

Anche i Verdi respingono nettamente la proposta. La deputata del Bundestag Luise Amtsberg ha parlato di un attacco a un principio fondamentale della protezione internazionale dei rifugiati. Secondo lei, la proposta dell’AfD implica che chi cerca protezione debba essere tenuto il più lontano possibile: «Le persone in fuga devono restare dove ci fa comodo – cioè ovunque, ma non qui».

Anche l'SPD ha messo in guardia dalle conseguenze di una riforma. Gabriela Heinrich ha definito la Convenzione di Ginevra sui rifugiati un importante passo avanti del dopoguerra e ha dichiarato: «Chiunque voglia indebolirla o abolirla crea una pericolosa lacuna per le persone in fuga».

Anche il gruppo parlamentare di sinistra vede la mozione con occhio critico. Clara Bünger ha sottolineato che i diritti fondamentali dei rifugiati non devono essere limitati. «I rifugiati non devono sperare nella generosità di uno Stato ospitante, ma hanno diritto alla protezione contro le persecuzioni.»

La Germania può modificare la Convenzione di Ginevra sui rifugiati?

La Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951 fa parte del diritto internazionale. Non si applica solo alla Germania, ma a tutti i 149 Stati del mondo che l'hanno sottoscritta.

La Germania è quindi solo uno dei tanti partner contrattuali. Ciò significa che la Germania:

  • non può modificare unilateralmente le convenzioni
  • non può stabilire nuove regole da solo
  • non può obbligare gli altri Stati ad adottare tali modifiche

Affinché la Convenzione di Ginevra sui rifugiati venga modificata o adeguata, sarebbe necessario avviare una procedura internazionale.

Per farlo, bisognerebbe:

  1. Uno Stato (ad es. la Germania) propone ufficialmente una modifica
  2. Le Nazioni Unite (ONU) hanno convocato una conferenza al riguardo
  3. Gli Stati coinvolti stanno negoziando la modifica
  4. Gli Stati approvano l'emendamento (di norma mediante firma e successiva ratifica a livello nazionale)

Una modifica si applicherebbe solo agli Stati che la approvano. Non vi è quindi alcun obbligo automatico per tutti.

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Cosa succederà ora

La mozione dell'AfD è stata inizialmente discussa al Bundestag. Nelle prossime settimane sarà ulteriormente esaminata dalle commissioni competenti, prima che il Parlamento si esprima in via definitiva al riguardo.

Dato che gli altri gruppi parlamentari si sono già espressi chiaramente contro la proposta, è piuttosto improbabile che la mozione ottenga la maggioranza.

Se la mozione dovesse comunque ottenere la maggioranza, il governo federale sarebbe chiamato a impegnarsi a livello internazionale a favore di una riforma della Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Tuttavia, una modifica effettiva sarebbe possibile solo con l'approvazione di molti altri Stati e richiederebbe molto tempo.

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Anna Faustmann
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