Permesso di soggiorno senza identità accertata: di cosa si trattava in questo caso?
Il procedimento riguardava una donna irachena che era arrivata in Germania da bambina insieme alla sua famiglia. La ricorrente aveva inizialmente ottenuto un permesso di soggiorno per motivi familiari, valido per molti anni. Una volta raggiunta la maggiore età, ha voluto rinnovare tale permesso di soggiorno.
L'ufficio immigrazione competente ha tuttavia respinto la domanda. Motivo: la ricorrente non è riuscita a dimostrare in modo sufficiente la propria identità, poiché non era in possesso di un passaporto nazionale valido.
La donna ha spiegato di aver fatto numerosi tentativi per procurarsi i documenti. Tra le altre cose, ha contattato l'ambasciata irachena, si è rivolta ad avvocati in Iraq, ha fatto ricorso a centri di consulenza in Germania e ha cercato di ottenere informazioni tramite la sua famiglia.
Lipsia, 18 dicembre 2025 – Con la sentenza del 18 dicembre 2025 (n. 1 C 27.24), il Tribunale amministrativo federale (BVerwG) ha chiarito le norme relative all’accertamento dell’identità nel procedimento di naturalizzazione. La sentenza precisa che il passaporto è il documento più importante, ma una naturalizzazione senza passaporto...
Il tribunale ha stabilito
In un primo momento, la ricorrente ha ottenuto ragione dinanzi al Tribunale amministrativo di Gottinga. In sede di appello, tuttavia, il Tribunale amministrativo superiore (OVG) della Bassa Sassonia ha deciso diversamente e ha respinto il ricorso.
Secondo i giudici, l'identità della ricorrente non era stata chiarita in modo sufficiente. È vero che ella era riuscita a dimostrare di essersi adoperata per ottenere i documenti; tuttavia, secondo il tribunale, tali sforzi non erano del tutto comprensibili e in parte risultavano contraddittori.
In tale contesto, il tribunale ha inoltre chiarito quali norme si applicano per l’accertamento dell’identità. Di conseguenza, anche nel diritto di soggiorno è possibile applicare il cosiddetto modello a più livelli.
Ciò significa che le persone interessate devono innanzitutto cercare di dimostrare la propria identità mediante documenti ufficiali, come ad esempio un passaporto nazionale. Solo se ciò non è possibile o non è ragionevole, si possono prendere in considerazione anche altre prove.
Nel caso specifico, il tribunale non ha ritenuto soddisfatti tali requisiti. Secondo i giudici, la ricorrente non ha intrapreso tutte le misure ragionevolmente possibili per procurarsi i documenti. Mancava quindi un requisito fondamentale per il rinnovo del permesso di soggiorno.
Che cos'è il modello a fasi per la definizione dell'identità?
Il modello a più livelli per l'accertamento dell'identità è stato originariamente elaborato dal Tribunale amministrativo federale. Viene utilizzato soprattutto nei procedimenti di naturalizzazione e stabilisce in che modo è possibile dimostrare l'identità di una persona e quali documenti sono riconosciuti a tal fine.
Con questa sentenza, il Tribunale amministrativo superiore della Bassa Sassonia conferma che tale modello può essere applicato anche nel diritto di soggiorno – ad esempio per stabilire se l’identità sia da considerarsi accertata ai fini del rilascio o del rinnovo di un permesso di soggiorno.
In parole povere, il modello a più livelli indica quali documenti possono essere presi in considerazione durante la verifica dell'identità. In questo contesto vale quanto segue: l'identità non deve necessariamente essere comprovata solo con un passaporto. La verifica avviene invece in modo graduale, passando da documenti più attendibili a quelli meno attendibili.
Le singole fasi sono:
1° livello: documenti di identità ufficiali
L'opzione più importante e semplice è un passaporto nazionale valido. Si tratta del caso più comune e della prova di identità più sicura.
Fase 2: Alternative al passaporto nazionale
Se non si è in possesso di un passaporto e (come dimostrabile) non è possibile ottenerne uno, è possibile utilizzare altri documenti ufficiali. Tra questi figurano, ad esempio, certificati di nascita, patenti di guida, certificati scolastici o documenti di residenza rilasciati dal paese di origine.
Importante: se il passaporto nazionale (Livello 1) non è disponibile, è opportuno raccogliere il maggior numero possibile di documenti alternativi (Livello 2).
Fase 3: Testimonianze e documenti integrativi
Qualora manchino anche tali documenti (fase 2), possono essere prese in considerazione prove integrative. Tra queste rientrano, ad esempio, documenti non ufficiali o testimonianze di familiari o di altre persone la cui identità sia già stata accertata.
Fase 4: Dichiarazioni personali relative all'identità (caso eccezionale)
Solo quando tutte le altre possibilità sono state escluse, in via eccezionale possono essere sufficienti anche le proprie dichiarazioni credibili relative all'identità. A tal fine, le dichiarazioni devono essere ben motivate e comprensibili.
È importante sottolineare che le autorità devono esaminare queste fasi in ordine sequenziale. Una domanda di permesso di soggiorno non può quindi essere respinta solo perché non è stato presentato il passaporto.
Allo stesso tempo, però, vale anche quanto segue: le persone interessate devono collaborare attivamente. Devono fare tutto il possibile per chiarire la propria identità e documentare in modo comprensibile i propri sforzi. Solo così è possibile dimostrare che non è davvero possibile ottenere un passaporto e che, di conseguenza, devono essere presi in considerazione altri documenti probatori previsti dalle fasi successive.
Perché questa sentenza è importante?
La sentenza è importante soprattutto perché ribadisce ancora una volta che il modello a più livelli non si applica solo alle naturalizzazioni, ma può essere utilizzato anche per il rilascio dei permessi di soggiorno.
Si tratta di una decisione importante, soprattutto per le persone che hanno difficoltà a ottenere documenti dal proprio Paese d'origine. Ciò significa che la mancanza di un passaporto nazionale non deve necessariamente costituire un motivo di esclusione per il rilascio di un permesso di soggiorno.
Cosa significa la sentenza per le persone colpite?
Per le persone interessate, questa decisione dimostra che, anche in assenza di passaporto, il rilascio di un permesso di soggiorno non è in linea di principio escluso. Il modello a più livelli offre la possibilità di dimostrare la propria identità in altro modo.
Tuttavia, la sentenza chiarisce anche che i requisiti sono elevati. Gli sforzi compiuti devono essere documentati in modo completo, coerente e facilmente comprensibile.
Chi non è in grado di esibire un passaporto nazionale dovrebbe quindi poter dimostrare in modo preciso:
- quali richieste sono state presentate alle autorità o alle ambasciate,
- quali sono stati i riscontri,
- e quali ulteriori misure sono state adottate.
Solo in questo modo è possibile dimostrare in modo convincente che non è possibile o ragionevole stabilire l’identità tramite il passaporto.