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L'immagine mostra il palazzo del Reichstag a Berlino. Sono entrate in vigore nuove leggi in materia di diritto di soggiorno.

Sono entrate in vigore quattro nuove leggi in materia di diritto di soggiorno: le disposizioni si applicano con effetto immediato

Sebbene il Bundestag sia attualmente in pausa estiva, sono state introdotte importanti modifiche alla legislazione in materia di immigrazione e stranieri. Alla fine di luglio, infatti, sono entrate in vigore tre nuove leggi e un nuovo regolamento. Queste riguardano il riconoscimento della paternità, i permessi di soggiorno e i visti, il riconoscimento dei titoli di studio stranieri nelle professioni sanitarie e i corsi di integrazione facoltativi. Vi forniamo una panoramica delle novità che interessano ora le persone migranti.
Scritto da:
Anna Faustmann
Editore

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L'Ufficio Immigrazione deve approvare il riconoscimento della paternità in determinati casi

Dal 29 luglio 2026, in determinati casi, l’Ufficio stranieri deve dare il proprio consenso prima che qualcuno riconosca la paternità. La legge mira a impedire che la paternità venga riconosciuta al solo scopo di consentire al bambino, alla madre o al padre di ottenere il diritto di soggiorno o la cittadinanza tedesca.

La nuova normativa riguarda soprattutto i genitori tra i quali sussiste un cosiddetto “disallineamento in materia di diritto di soggiorno”. Ciò si verifica, ad esempio, quando un genitore possiede la cittadinanza tedesca o un diritto di soggiorno a tempo indeterminato, mentre l’altro genitore dispone solo di un ’autorizzazione di soggiorno, è soggetto all’obbligo di espatrio o soggiorna in Germania con un visto Schengen. Anche se uno dei genitori vive ancora all’estero e non ha un diritto garantito di ingresso in Germania, può essere necessaria l’autorizzazione preventiva dell’Ufficio stranieri.

Esistono tuttavia alcune eccezioni importanti. L’Ufficio Stranieri non è tenuto ad approvare il riconoscimento di paternità qualora

  • sia dimostrato che l'uomo sia il padre biologico
  • se è già il padre biologico di un altro figlio della stessa madre
  • il padre si assume la responsabilità del figlio (ad esempio versando gli alimenti)
  • i genitori siano sposati o si siano sposati dopo la nascita e il matrimonio sia stato registrato in Germania
  • i genitori siano registrati come conviventi da almeno 14 mesi e vivano nella stessa abitazione

Se l’Ufficio Stranieri deve esaminare il caso, valuta più attentamente il rapporto tra i genitori e il minore. La convivenza, i contatti regolari con il minore o il pagamento degli alimenti sono elementi che indicano l’esistenza di una vera e propria vita familiare.

L'autorità dispone in linea di principio di quattro mesi per prendere una decisione. Se non decide entro tale termine, l'autorizzazione si considera di norma concessa.

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Nuove norme in materia di permessi di soggiorno, visti e scambio di dati

Un’altra legge è quella sulla digitalizzazione dell’amministrazione dell’immigrazione. Essa consente all’Ufficio stranieri di conservare determinati dati per un periodo più lungo e di scambiarli con altre autorità. In questo modo, le procedure – ad esempio quelle relative alla richiesta o al rinnovo dei permessi di soggiornoe dei visti– dovrebbero diventare più semplici e veloci.

Una modifica importante riguarda il permesso di soggiorno elettronico: in futuro, l’Ufficio stranieri potrà archiviare le impronte digitali, la fotografia e la firma dei richiedenti e riutilizzarle in occasione del rinnovo del permesso. Ciò evita ai richiedenti di doversi recare nuovamente presso l’Ufficio.

Anche per i lavoratori qualificati titolari di un permesso di soggiorno ai sensi dell’articolo 18 della legge tedesca sul soggiorno (AufenthG) ci sono delle novità: in caso di contratto di lavoro a tempo determinato, il permesso di soggiorno sarà valido in futuro per la durata del contratto più sei mesi aggiuntivi. Finora erano previsti tre mesi aggiuntivi.

Se il rapporto di lavoro termina prima del previsto, le persone interessate hanno da subito sei mesi di tempo per trovare un nuovo impiego. Chi ha lavorato in condizioni particolarmente precarie o di sfruttamento ha addirittura nove mesi di tempo per trovare un nuovo impiego.

In futuro, inoltre, le autorità potranno archiviare un maggior numero di documenti e informazioni nel Registro centrale degli stranieri (AZR). Tra questi figurano, ad esempio, i documenti relativi alla procedura di rilascio dei visti e i documenti di identità.

A partire da maggio 2028 saranno aggiunti anche i risultati del test di tedesco per gli immigrati, del test “Vivere in Germania” e del test di naturalizzazione. Le autorità competenti potranno quindi accedere direttamente a tali risultati; i richiedenti non dovranno più presentare ogni volta la relativa documentazione.

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http://Bundestag%20beschließt%20neue%20Regeln%20für%20Aufenthaltstitel,%20Visa%20und%20Einbürgerung
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I titoli di studio professionali stranieri dovrebbero essere riconosciuti più rapidamente

A partire dal 1° novembre 2026 entreranno in vigore nuove norme per il riconoscimento dei titoli di studio stranieri nelle professioni sanitarie, in particolare per medici, dentisti, farmacisti e ostetriche. In futuro le autorità dovranno evadere le domande più rapidamente, affinché i professionisti stranieri possano iniziare a esercitare la propria professione prima.

Una modifica importante riguarda i titoli di studio conseguiti in paesi al di fuori dell’UE: in futuro, medici, dentisti, ostetriche e farmacisti potranno dimostrare le proprie competenze professionali direttamente sostenendo un esame di verifica delle conoscenze.

A tal fine, le autorità non sono più tenute a esaminare necessariamente numerosi documenti per confrontare la formazione straniera con quella tedesca. Chi lo desidera, tuttavia, può comunque scegliere di far esaminare la documentazione.

Nuove regole per i corsi di integrazione facoltativi

Dal 28 luglio 2026 entrano in vigore nuove norme per chi desidera partecipare a un corso di integrazione . A partire da subito vale quanto segue: le persone che ne hanno diritto per legge possono partecipare gratuitamente a un corso di integrazione, come finora. Hanno diritto per legge a un corso, ad esempio, i rifugiati riconosciuti, i beneficiari di protezione sussidiaria e le persone in possesso di un titolo di soggiorno per motivi di lavoro. In questo ambito, quindi, non cambia nulla.

Chi invece non ha diritto a un posto garantito, ne riceverà uno gratuito solo se ci sono ancora posti disponibili e se ci sono fondi (statali) sufficienti per i corsi. Se i posti non sono sufficienti per tutti, il BAMF deve dare la precedenza a determinati gruppi: hanno la precedenza i rifugiati provenienti dall’Ucraina in possesso di un permesso di soggiorno ai sensi del § 24 della legge sul soggiorno (AufenthG), nonché i cittadini tedeschi e gli altri cittadini dell’UE e i loro familiari.

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Anna Faustmann lavora come redattrice presso Migrando . Grazie a una solida formazione e a molti anni di esperienza nel giornalismo e nel marketing digitale, ha una profonda conoscenza dell'ideazione e della creazione di ...