Esame di lingua a Passau: tentativo di frode con identità falsa
A Passau (Baviera) è stato individuato un presunto caso di frode durante un esame linguistico. Secondo quanto riferito dalla polizia di frontiera di Passau, un cittadino tedesco di 27 anni si sarebbe spacciato per un cittadino afgano di 38 anni durante un esame linguistico.
L'obiettivo sarebbe stato quello di sostenere l'esame di lingua richiesto per l'afgano, al fine di ottenere il certificato necessario per il permesso di soggiorno. A tal fine, il tedesco avrebbe sostenuto l'esame con un passaporto falso.
Gli agenti di polizia presenti durante l'esame hanno controllato i documenti e hanno riscontrato delle incongruenze. Il passaportopresentato è stato riconosciuto come falso. Il tentativo di frode è stato sventato prima della fine dell'esame.
Secondo le informazioni raccolte finora dalla polizia, il sospettato avrebbe già sostenuto più volte esami di lingua in tutta la Germania utilizzando un'identità falsa. Gli investigatori non ritengono quindi che si tratti di un caso isolato.
Un prerequisito per poter lavorare, studiare e/o vivere stabilmente in Germania è quasi sempre una conoscenza sufficiente della lingua tedesca. Il modo più semplice per dimostrarlo è quello di ottenere un certificato linguistico riconosciuto di livello A1, A2, B1, B2, C1 e C2. Quale certificato...
Certificati falsi venduti sui social media
Il caso di Passau non è il primo del genere. Già nel settembre 2025 diversi media avevano riportato la notizia della vendita di certificati linguistici e attestati di integrazione falsi (test "Leben in Deutschland") sui social network.
Ricerche condotte da RTL e Stern hanno rivelato che alcuni fornitori su piattaforme come TikTok o Instagram si presentavano come presunte scuole di lingue e offrivano certificati falsi dei livelli da A1 a C2, nonché attestati di superamento del test di integrazione. I prezzi arrivavano in alcuni casi a diverse centinaia di euro, in altri addirittura a 1.500 euro.
Particolarmente frequenti sono stati i casi di contraffazione di certificati noti, ad esempio quelli rilasciati da telc, dalle università popolari o dalla Camera di Commercio e Industria (IHK). Alcuni casi sono già stati perseguiti penalmente. Ad esempio, un tribunale di Bonn ha condannato diverse persone che avevano venduto su larga scala certificati linguistici contraffatti.
Nuova legge: naturalizzazione sospesa per dieci anni in caso di frode
In risposta a questo sviluppo, all'inizio di dicembre il Bundestag ha approvato una nuova legge che disciplina in modo più rigoroso la gestione dei casi di frode, documenti falsi e informazioni false.
In futuro, una persona potrà essere esclusa dalla naturalizzazione per dieci anni se commette frodi durante la procedura di naturalizzazione o fornisce consapevolmente informazioni false o incomplete.
Tale blocco può essere applicato in particolare nei seguenti casi
- una naturalizzazione già concessa viene revocata a causa di false dichiarazioni o inganno,
- l'autorità constata, nel corso del procedimento, che vi è stato un inganno doloso, una minaccia o una corruzione,
- sono state fornite informazioni false o incomplete sui requisiti essenziali per la naturalizzazione.
Importante: la nuova legge non riguarda solo i documenti falsi. Anche informazioni false o incomplete relative all'identità, allo status di soggiorno, ai precedenti penali, al reddito o alle conoscenze linguistiche possono avere conseguenze significative.
Già secondo la normativa vigente, la naturalizzazione può essere revocata se è stata ottenuta con l'inganno. L'articolo 35 della legge sulla cittadinanza (StAG) consente la revoca fino a dieci anni dopo la naturalizzazione.
La nuova legge chiarisce ora che in futuro tale revoca potrà comportare un lungo periodo di sospensione per una nuova domanda di naturalizzazione.
Il test "Vivere in Germania" (test di naturalizzazione) serve a dimostrare la conoscenza dell'ordinamento giuridico e sociale e delle condizioni di vita in Germania. Tutte le informazioni sul test, come i costi, la procedura e la durata, nonché le 300 domande e risposte sono disponibili qui. Contenuto...
Possibili conseguenze per i permessi di soggiorno
Frode, inganno o documenti falsi possono avere conseguenze non solo sulla naturalizzazione, ma anche sul permesso di soggiorno. Chi presenta documenti falsi o fornisce informazioni false nella domanda di permesso di soggiorno o di permesso di stabilimento deve aspettarsi che la domanda venga respinta. In questi casi, l'autorità competente ritiene che i requisiti di legge non siano soddisfatti.
Anche i permessi di soggiorno già rilasciati non sono protetti se in seguito si scopre che sono stati ottenuti con l'inganno o sulla base di documenti falsi. In tali casi, il permesso di soggiorno può essere revocato anche a posteriori.
Importante: l'uso di documenti falsi costituisce un reato in Germania. Se viene avviato un procedimento penale, le autorità spesso sospendono le decisioni relative al diritto di soggiorno fino alla conclusione del procedimento.
Se si arriva a una condanna, ciò può aumentare notevolmente l'interesse all'espulsione. Più grave è il reato, maggiore è la probabilità che l'interesse all'espulsione prevalga sull'interesse alla permanenza. Nel peggiore dei casi, quindi, si rischia non solo la perdita del titolo di soggiorno, ma anche l'espulsione.
Conclusione: avvertenza importante per le persone interessate
I casi attuali dimostrano chiaramente che i certificati linguistici e di integrazione dovrebbero essere ottenuti esclusivamente attraverso canali legali. Le offerte sui social media che promettono certificati rapidi o semplici senza esame comportano rischi legali significativi. La frode nella procedura di naturalizzazione o nelle domande di permesso di soggiorno può avere gravi conseguenze in materia di diritto di soggiorno.
Per evitare problemi legali, le persone interessate dovrebbero tenere presente quanto segue:
- Utilizzare solo esami linguistici ufficiali
I certificati linguistici dovrebbero essere rilasciati esclusivamente da enti riconosciuti come telc, Goethe-Institut, università popolari o Camera di Commercio e Industria (IHK). - Test di integrazione solo tramite enti ufficiali
Il test "Leben in Deutschland" (Vivere in Germania) è offerto dal BAMF. Solo questi certificati sono validi. - Rinunciare alle offerte sui social media
I fornitori su TikTok, Instagram o WhatsApp che vendono certificati "senza verifica" sono illegali. L'acquisto di tali documenti può comportare conseguenze penali, fino all'espulsione. - Far verificare i documenti
In caso di dubbio, prima di presentare i certificati è opportuno verificarne l'autenticità. I fornitori ufficiali o l'Ufficio stranieri possono fornire informazioni in merito. Tuttavia, chi si rivolge fin dall'inizio a fornitori ufficiali (telc, Goethe-Institut, BAMF ecc.) non deve temere eventuali falsificazioni. - Cercare tempestivamente assistenza
In caso di difficoltà con i corsi di lingua o gli esami, i centri di consulenza, gli enti che organizzano corsi di integrazione o le organizzazioni di migranti possono aiutare a soddisfare legalmente i requisiti d'esame. - Rispettare le scadenze
Gli esami e i certificati devono spesso essere presentati entro un determinato periodo di tempo. Una pianificazione tempestiva evita pressioni inutili e decisioni sbagliate.