Naturalizzazione per i siriani: cosa propongono i politici?
All’interno della CDU/CSU si levano ripetutamente critiche alle attuali norme in materia di naturalizzazione. Al centro dell’attenzione vi è in particolare il requisito della durata minima di soggiorno di cinque anni, trascorsa la quale è possibile ottenere la naturalizzazione.
Stephan Mayer, esponente della CSU esperto di politica interna, ha espresso un giudizio critico. In un'intervista al quotidiano «Bild» ha dichiarato: «Concediamo la cittadinanza a persone che soddisfano i requisiti al limite dopo soli cinque anni. È troppo presto». Mayer chiede quindi «una riforma radicale della legge sulla cittadinanza».
Mayer è stato chiaro anche sul tema della doppia cittadinanza. Ha avanzato la proposta di sospenderla per i siriani. Ha dichiarato al quotidiano «Bild»: «Dobbiamo valutare la possibilità di sospendere la doppia cittadinanza per i siriani. Non ha molto senso, se stiamo discutendo apertamente di rimpatri di massa in Siria».
Altri esponenti politici dell’Unione hanno espresso opinioni simili. Il ministro dell’Interno dell’Assia Roman Poseck (CDU) ha dichiarato al quotidiano «Bild»: «Il sistema di asilo non è un sistema di immigrazione.» Esso dovrebbe innanzitutto proteggere le persone dalle persecuzioni e dai pericoli della guerra. «Quando vengono meno i presupposti per la protezione temporanea, non sussiste alcun diritto di rimanere qui.»
La politica della CDU Cornell Babendererde si è inoltre espressa a favore di test di naturalizzazione più severi. Ha dichiarato al quotidiano «Bild»: «Ritengo necessario, nei test di naturalizzazione, insistere ancora di più rispetto al passato sull’adesione all’ordinamento democratico liberale e verificarla in modo rigoroso».
Doppia cittadinanza: qual è la situazione attuale?
Dal 27 giugno 2024 in Germania è in vigore una nuova legge sulla cittadinanza. In linea di principio, da allora è possibile mantenere la cittadinanza precedente in caso di naturalizzazione in Germania, a condizione che anche il paese d'origine consenta la doppia cittadinanza.
L'obiettivo di queste modifiche era quello di facilitare l'integrazione e consentire a un maggior numero di persone di ottenere la cittadinanza. La riforma ha inoltre ridotto il periodo minimo di soggiorno da otto a cinque anni. Inoltre, le persone appartenenti alla generazione dei lavoratori immigrati possono ottenere la cittadinanza a condizioni agevolate.
Qual è la posizione della Siria riguardo ai rimpatri?
Il governo siriano reagisce invece in modo critico alla discussione sui possibili rimpatri a breve termine. Il ministro degli Esteri Asaad al-Schaibani ha dichiarato sulla piattaforma X: «Respingiamo con fermezza qualsiasi tentativo di espulsione coatta».
I siriani in esilio non rappresentano un peso. Al contrario, il governo siriano sta lavorando per ricostruire le infrastrutture del Paese e creare le condizioni per un ritorno volontario e sicuro.
Anche il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul (CDU) è intervenuto sull’argomento. Ha ribadito l’obiettivo del governo federale di «consentire a un numero significativo di profughi di guerra di tornare in patria».
Allo stesso tempo, però, ha chiarito che i siriani che si integrano, lavorano, imparano la lingua tedesca e contribuiscono alla vita della comunità possono rimanere in Germania e continuano ad avere la possibilità di ottenere la cittadinanza.
Sospensione della doppia cittadinanza per i siriani: è possibile?
Le proposte avanzate dalla CDU/CSU – ad esempio quella relativa alla sospensione della doppia cittadinanza per i cittadini siriani – sono al momento solo richieste politiche. Affinché possano essere attuate, occorrerebbe innanzitutto presentare un disegno di legge concreto e approvarlo al Bundestag.
Al momento non esiste alcun progetto di legge in tal senso. Ciò significa che i requisiti attuali per la naturalizzazione rimangono invariati. Tra questi rientra anche il diritto alla doppia cittadinanza, sancito dalla legge dal giugno 2024.
È inoltre discutibile se una normativa speciale che sospenda il diritto alla doppia cittadinanza per determinate nazionalità (in questo caso i siriani) sia giuridicamente ammissibile. In Germania, infatti, vige il principio di parità di trattamento ai sensi dell’articolo 3 della Legge fondamentale.
Questo principio stabilisce che tutte le persone debbano essere trattate allo stesso modo davanti alla legge, indipendentemente dal sesso, dall'origine, dalla razza, dalla lingua, dalla nazionalità o dal credo. Un trattamento differenziato in materia di naturalizzazione basato esclusivamente sulla cittadinanza sarebbe quindi giuridicamente problematico e potrebbe essere impugnato in tribunale.
Resta quindi da vedere se le richieste politiche si tradurranno effettivamente in un concreto iter legislativo – e se quest’ultimo reggerebbe in tribunale.