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L'immagine raffigura simbolicamente un gruppo di profughi provenienti dall'Ucraina. In Germania hanno diritto alla protezione temporanea ai sensi dell'articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG). Ma cosa vale per i cittadini di paesi terzi che non possiedono la cittadinanza ucraina?

Anche chi non è ucraino ha diritto alla protezione temporanea in Germania?

Dall’inizio della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, molti rifugiati in Germania hanno ottenuto la protezione temporanea ai sensi dell’articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG). Il titolo di soggiorno garantisce loro un soggiorno sicuro senza che debbano prima sottoporsi a una procedura di asilo regolare. Ma questa protezione si applica anche ai cittadini di paesi terzi non ucraini che prima della guerra vivevano legalmente in Ucraina?
Scritto da:
Anna Faustmann
Editore
Recensito con competenza da:
Christin Schneider
Esperto in diritto dell'immigrazione

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Il Tribunale amministrativo del Baden-Württemberg ha affrontato tale questione in una recente ordinanza.

Su cosa verteva il caso?

Il procedimento riguardava un cittadino iraniano entrato in Germania nel novembre 2022. Prima del suo ingresso nel Paese, viveva in Ucraina, dove era titolare di un «permesso di soggiorno permanente» ucraino, ovvero un titolo di soggiorno a tempo indeterminato

Dopo il suo ingresso in Germania, l’uomo ha presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea ai sensi dell’articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG). Egli ha sostenuto di essere fuggito dall’Ucraina a causa della guerra e di avervi precedentemente risieduto legalmente. Per questo motivo, come altre persone sfollate dall’Ucraina, avrebbe diritto alla protezione.

L'ufficio competente per gli stranieri ha tuttavia respinto la domanda. Secondo l'ufficio, non sussistevano i requisiti per la protezione ai sensi dell'articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG). A quel punto, l'uomo ha presentato ricorso.

Al centro del procedimento vi era quindi una questione fondamentale: è sufficiente un permesso di soggiorno ucraino a tempo indeterminato affinché una persona priva di cittadinanza ucraina possa ottenere protezione in Germania ai sensi dell’articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG)? Oppure devono essere soddisfatti ulteriori requisiti?

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§ L'articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG) è una disposizione giuridica fondamentale che consente di concedere una protezione temporanea in Germania a persone che fuggono collettivamente da guerre e persecuzioni. ...

Contesto: che cos’è l’articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG) e a chi si applica?

Poco dopo lo scoppio della guerra nel febbraio 2022, l’Unione Europea ha attivato un regime speciale di emergenza: la protezione temporanea per i rifugiati provenienti dall’Ucraina, la cosiddetta direttiva sull’afflusso massiccio. In Germania, tale protezione è attuata ai sensi dell’articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG).

In sostanza, ciò significa che i cittadini ucraini in fuga dall’Ucraina a causa della guerra possono ottenere protezione temporanea in qualsiasi Stato membro dell’UE senza presentare domanda di asilo. Lo status di protezione è stato prorogato più volte ed è attualmente valido fino al 4 marzo 2027.

La protezione temporanea comporta una serie di diritti fondamentali. Tra questi figurano, ad esempio, il permesso di soggiorno, l’accesso al mercato del lavoro, all’istruzione e alle prestazioni sociali, nonché all’assistenza sanitaria. A determinate condizioni è possibile anche il ricongiungimento familiare.

La protezione temporanea ai sensi dell'articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG) si applica quindi soprattutto ai cittadini ucraini. La situazione è invece più complessa per i cittadini di paesi terzi che non possiedono un passaporto ucraino, ma che prima della guerra vivevano in Ucraina. Questi ultimi devono soddisfare ulteriori requisiti per ottenere la protezione temporanea in Germania.

Protezione temporanea per i cittadini di paesi terzi: ecco la sentenza del tribunale

Il Tribunale amministrativo del Baden-Württemberg ha respinto la richiesta del ricorrente, il quale non ha quindi ottenuto, in via provvisoria, la tutela prevista dall’articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG).

Il tribunale ha chiarito che un permesso di soggiorno a tempo indeterminato rilasciato dall’Ucraina non è sufficiente per ottenere il diritto alla protezione temporanea (art. 24 della legge sul soggiorno) in Germania. I cittadini di paesi terzi devono infatti soddisfare altri due requisiti.

Soggiorno in Ucraina prima dell'inizio della guerra: i cittadini di paesi terzi devono dimostrare di aver risieduto legalmente in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 con un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.

Impossibilità di un ritorno sicuro e definitivo nel paese d'origine: devono inoltre dimostrare di non poter tornare in modo sicuro e definitivo nel loro paese d'origine.

Nel caso in esame, l'uomo è riuscito sì a dimostrare di aver vissuto in Ucraina con un permesso di soggiorno a tempo indeterminato prima dell'inizio della guerra. Secondo il tribunale, tuttavia, non è riuscito a dimostrare in modo sufficiente perché un ritorno in Iran sia per lui personalmente impossibile.

Le generiche indicazioni sulla difficile situazione dei diritti umani in Iran non sono state ritenute sufficienti dal tribunale. Inoltre, sia i genitori che la moglie e il figlio del ricorrente continuavano a risiedere in Iran. L’uomo non è riuscito a dimostrare in modo adeguato che i suoi familiari avessero gravi problemi con le autorità statali in quel Paese. Il tribunale ha quindi concluso che per l’uomo fosse sostanzialmente possibile un ritorno sicuro e duraturo in Iran.

Neanche i motivi di salute hanno convinto il tribunale. Il ricorrente ha sostenuto di soffrire di una grave malattia respiratoria cronica e di dipendere da un determinato farmaco. Secondo il tribunale, tuttavia, non era stato dimostrato in modo sufficiente che la malattia non potesse essere curata in Iran o che lì l'uomo corresse un pericolo concreto per la propria incolumità fisica o la propria vita.

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Cosa comporta questa decisione per le persone interessate?

La decisione è particolarmente importante per i cittadini di paesi terzi giunti in Germania dall’Ucraina a causa della guerra. A differenza dei cittadini ucraini, essi non hanno automaticamente diritto alla protezione temporanea ai sensi dell’articolo 24 della legge sul soggiorno (AufenthG).

Devono invece dimostrare due cose: devono provare di aver risieduto legalmente in Ucraina con un permesso di soggiorno a tempo indeterminato prima dell'inizio della guerra. Inoltre, devono dimostrare perché un ritorno nel loro paese d'origine non è sicuro né possibile in modo duraturo.

Si raccomanda quindi alle persone interessate di documentare nel modo più completo possibile la propria situazione personale. Sono importanti, ad esempio, le prove che attestino la legittimità del soggiorno in Ucraina. Tra queste possono figurare permessi di soggiorno ucraini, certificati di residenza, contratti di locazione, contratti di lavoro, certificati di studio, estratti conto bancari o altri documenti che dimostrino che una persona ha effettivamente vissuto in Ucraina.

Inoltre, gli interessati dovrebbero illustrare nel modo più dettagliato possibile la propria situazione personale nel paese d’origine e spiegare perché, nel loro caso specifico, un ritorno non sia una soluzione duratura. A tal fine, a seconda dei casi, possono essere necessari referti medici, prove relative a pericoli personali, documenti sulle circostanze familiari o relazioni relative alla propria situazione. Di norma, non sono sufficienti semplici indicazioni generiche relative a una situazione difficile nel paese d’origine.

Ciò significa che chiunque soddisfi i requisiti può ottenere la protezione temporanea in Germania, anche se è cittadino di un paese terzo.

La sentenza del tribunale dimostra tuttavia chiaramente che ogni caso viene esaminato singolarmente e con estrema rigore. Non è determinante solo il precedente soggiorno a tempo indeterminato in Ucraina, ma anche la questione se un ritorno sicuro e duraturo nel Paese d’origine sia possibile e ragionevole.

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Anna Faustmann
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